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SELLA VUOTA (EMPTY SELLA)

SELLA VUOTA (EMPTY SELLA)

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

Il termine sella vuota o empty sella è usato per definire un aspetto radiologico caratteristico che la sella turcica, struttura anatomica normalmente contenente l’ipofisi, può assumere in determinate circostanze, tanto da sembrare vuota.
Tale entità è dovuta all’erniazione dello spazio subaracnoideo all’interno del cavo sellare con conseguente appiattimento dell’ipofisi che risulta schiacciata sul pavimento sellare.
La sempre maggiore diffusione delle tecniche neuroradiologiche (TAC e RMN) he reso la sella vuota un riscontro sempre più frequente e spesso incidentale.

CLASSIFICAZIONE
La sella vuota può essere primaria o secondaria.
La sella vuota primaria è solitamente dovuta a incompleto sviluppo del diaframma sellare associato ad altri fattori (aumento della pressione intracranica, obesità, ipertensione arteriosa, gravidanza).
La sella vuota secondaria, invece, può essere conseguenza di adenomi ipofisari andati in contro a necrosi spontanea, di interventi chirurgici o di radioterapia.
La sella vuota, inoltre, può essere definita parziale o totale.
Sella vuota parziale se l’erniazione dello spazio subaracnoideo occupa meno del 50% e sella vuota totale se l’erniazione occupa più del 50%. In quest’ultimo caso l’ipofisi è particolarmente schiacciata e lo spessore ghiandolare residuo risulta spesso inferiore a 2 mm.
Alcuni processi espansivi cistici (cisti aracnoidee, cisti della tasca di Rathke) possono simulare dal punto di vista radiologico un quadro di sella vuota.

CLINICA
La sella vuota nella maggior parte dei casi è asintomatica.
Raramente può associarsi a cefalea o a disturbi neurologici (vertigini, alterazioni dei nervi cranici) o oftalmologici (diplopia, visione annebbiata).
E’ possibile l’associazione con segni e/o sintomi riconducibili a disfunzioni ormonali quali iperprolattinemia, ipogonadismo, deficit di ormone della crescita (GH).
Fra le possibili disfunzioni endocrine, il deficit di ormone della crescita rappresenta l’alterazione ormonale più frequente (50%) seguita dall’iperprolattinemia (12%) e dall’ipogonadismo (6%). Più rare l’ipotiroidismo (1%) ed il diabete insipido (0.5%).
Il grado di ipopituitarismo e di iperprolattinemia non è strettamente correlato alle dimensioni della ghiandola ipofisaria residua. Quindi un’ipofisi particolarmente piccola e schiacciata può non associarsi ad alcuna alterazione ormonale.
Se la funzionalità ipofisaria risulta normale non è necessaria una rivalutazione salvo variazioni del quadro clinico nel tempo.

TERAPIA
La sella vuota in assenza di alterazioni ormonali non necessità di terapia farmacologica.
Solo raramente è indicata la terapia chirurgica (nel caso di rinoliquorrea o di alterazioni del campo visivo).
In presenza di ipopituitarismo o iperprolattinemia va effettuata la terapia prevista per queste due disfunzioni.

Dott. Massimiliano Andrioli
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

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