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DEFICIT ORMONE DELLA CRESCITA (GH)

DEFICIT ORMONE DELLA CRESCITA (GH)

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

Il deficit di ormone della crescita o Growth Hormone Deficiency (GHD) consiste nella mancanza dell’ormone deputato all’accrescimento ed ha, nella maggior parte dei casi, cause sconosciute (deficit idiopatico).
Va ricordato che il deficit di GH rappresenta solo una delle cause di bassa statura in una percentuale molto bassa.
Si riconoscono diverse varianti di deficit di ormone della crescita:
a) Deficit congenito di GH
Il deficit di ormone è presente sin dalla nascita anche se il peso e la lunghezza alla nascita sono solitamente nella norma a conferma del fatto che l’ormone della crescita non è fondamentale per lo sviluppo fetale. Già nei primi mesi, tuttavia, si assiste ad episodi di ipoglicemie a digiuno e la crescita avviene lentamente. La massa muscolare è spesso ridotta mentre il pannicolo adiposo è solitamente sovrarappresentato.
L’età ossea è tipicamente molto ritardata rispetto all’età anagrafica ma è sempre superiore all’età staturale che risulta spesso particolarmente compromessa.
Il deficit di GH può essere isolato o associato a difetti delle altre tropine ipofisarie.
Nella maggior parte dei casi si tratta di forme idiopatiche, ma in alcuni casi può essere su base malformativa (difetti della linea mediana, displasia setto-ottica) o su base genetica (sono stati individuate diverse mutazioni di geni coinvolti nella genesi del difetto di GH).
b) Deficit isolato di GH
Il gene che codifica per l’ormone della crescita è sito nel cromosoma 17. A seconda del tipo di mutazione si possono avere quadri più o meno gravi di deficit di GH (GHD). Il deficit, inoltre, può derivare da un’alterazione genetica del recettore del GHRH dando luogo alla Sindrome di Sindh.
c) Deficit combinato di GH
Sono forme in cui il deficit di GH si associa al deficit di una o più altre tropine ipofisarie.
d) Deficit acquisito
Il deficit consegue a lesioni ipotalamo-ipofisarie per tumori (adenomi ipofisari, craniofaringioni), processi infiltrativi (ipofisiti, sarcoidosi) o espansivi (tumori).
e) Disfunzione Neurosecretoria
Questa condizione deve essere sospettata nel caso di un bambino con caratteristiche fortemente indicative di deficit di GH ma con normale risposta ai test di stimolo. Questi soggetti, pur rispondendo in modo normale ad un test acuto, hanno una produzione giornaliera di GH inferiore alle loro necessità come si evince dal dosaggio totale del GH sierico nelle 24 ore. Questi bambini sono passibili di trattamento con ormone della crescita.

DIAGNOSI
Il sospetto di deficit di ormone della crescita deve esser posto nel caso di un bambino con normali proporzioni corporee e assenza di dismorfismi, in presenza di statura inferiore al 3° percentile e/o velocità di crescita staturale (valutata in almeno 6 mesi) inferiore al 25° percentile e/o previsione di un’altezza definitiva inferiore a 1 DS rispetto al bersaglio genetico. Ovviamente vanno prima escluse le cause di bassa statura non dipendenti da alterazione dell’asse GH-IGF-1.
Dopo un’adeguata anamnesi, la presenza di un ritardo di età ossea di oltre 2 DS rispetto all’età anagrafica, di valori bassi di IGF-1 e di IGFBP-3 e la mancata risposta del GH ad almeno 2 test di stimolo consentono di porre diagnosi di deficit di ormone della crescita e di poter prescrivere una terapia.
I test di stimolo più utilizzati sono test classici o test potenziati.
Con i test classici quali l’ipoglicemia insulinica (ITT), l’arginina, il glucagone, la clonidina viene considerato ridotto un picco di GH inferiore a 10 ng/ml.
Con i test potenziati quali il GHRH+arginina o il GHRH+piridostigmina viene considerato ridotto un picco di GH inferiore a 20 ng/ml.
Talvolta può essere necessario effettuare i test con priming (ovvero previa somministrazione di ormoni sessuali maschili o femminili) per avere una maggior attendibilità dei test.
Nel caso di sospetta disfunzione neurosecretoria può essere necessario effettuare multipli prelievi ematici per il dosaggio del GH durante la notte o nelle 24 ore.
E’ utile anche il dosaggio delle IGF-1 con range di riferiemento che va valutato per fasce di età.
Un volta posta la diagnosi di GHD è sempre opportuna una valutazione dell’ipofisi anche con l’imaging (RMN dell’ipofisi) per escludere la presenza di lesioni espansive o tumori (adenomi).

TERAPIA
La terapia con ormone della crescita (GH) ottenuto da DNA ricombinante migliora sensibilmente la statura finale dei bambini con deficit di GH. Tuttavia l’entità del risultato dipende dall’età di inizio della terapia.
La dose iniziale di GH consigliata è circa 0.2 mg/kg/settimana, sottocute, ripartita in somministrazioni giornaliere serali.
In alcune situazioni (inizio della pubertà, calo della velocità di crescita) può essere utile una modulazione del dosaggio con aumento della posologia sino al raddoppio. In ogni modo la poslogia va modulata in base alla risposta clinica in termini di accrescimento staturale.

Dott. Massimiliano Andrioli
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

Centro EndocrinologiaOggi, Roma
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Bibliografia
Malattie del Sistema Endocrino e del metabolismo 2006, Faglia, Beck-Peccoz, McGraw-Hill.