Argomenti

INSULINOMA

INSULINOMA

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

L’insulinoma è un tumore che origina dalle cellule beta delle insule pancreatiche e che secerne insulina. Pertanto tratto clinico caratteristico di questa neoplasia è l’ipoglicemia.
L’insulinoma si riscontra prevalentemente negli adulti ed la sua presenza in età giovanile deve sempre porre il sospetto di una Neoplasia Endocrina Multipla (MEN1).

ANATOMIA PATOLOGICA
Nell’80% dei casi si tratta di un adenoma benigno e singolo ed in una minoranza di casi di tumori multipli a comportamento maligno (carcinoma).
L’iperplasia delle cellule beta delle insule del pancreas è rara negli adulti mentre è più frequente nei bambini dove si può riscontrare il quadro di nesidioblastosi ovvero abnorme proliferazione delle cellule endocrine pancreatiche che si fondono, senza netta delimitazione tra tessuto endocrino ed esocrino.
Alcuni insulinomi, oltre all’insulina, possono secernere altri ormoni.

CLINICA
Il quadro clinico può essere estremamente aspecifico e varibile e ciò giustifica il ritardo con cui spesso si arriva alla diagnosi.
Il segno clinico più importante è l’ipoglicemia di cui prevalgono i sintomi neuroglicopenici su quelli adrenergici.
L’ipoglicemia si verifica solitamente lontano dai pasti o a digiuno e può essere precipitata dall’esercizio fisico.
La diagnosi di insulinoma prevede il riscontro di:
-    ipoglicemia che soddisfa i criteri della triade di Whipple ovvero: (a) segni e sintomi di ipoglicemia; b) glicemia concomitante (< 45 mg/dl); c) regressione dei sintomi dopo somministrazione di zuccheri;
-    livelli di insulina e peptide C inappropriatamente elevati per i valori glicemici.
Nell’insulinoma il rapporto insulinemia (mcU/ml): glicemia (mg/dl) è sempre maggiore di 0.4, tuttavia poiché la secrezione di insulina può essere episodica, la normalità di tale rapporto non esclude la presenza di un insulinoma e questo va ripetuto nel tempo, specie in condizioni di digiuno.
Valori elevati di peptide C escludono la possibilità di una somministrazione esogena di insulina ma non possono escludere la somministrazione di sulfaniluree per cui è necessario dosarne i metabolici nel sangue e nelle urine.
In circa un terzo dei pazienti gli episodi di ipoglicemia si verificano spontaneamente ma, in alcuni casi, può essere necessario un digiuno prolungato di 72 ore per provocare un attacco ipoglicemico.
In questi pazienti, è sempre necessario escludere una Neoplasia Endocrina Multipla (MEN1).
La localizzazione del tumore viene effettata con le metodiche di imaging (ecografia, TAC, RMN) ma talvolta può essere necessaria un’ecoendoscopia. In assenza di localizzazione preoperatoria può rendersi indispensabile una laparotomia esplorativa. Se anche quest’ultima si dimostrasse inefficace è possibile effettuare, presso centri dedicati, una stimolazione del tumore con calcio mediante cateterizzazione selettiva dei rami minori delle arterie gastroduodenale, mesenterica superiore e splenica alla ricerca di un gradiente in quanto il calcio è in grado di stimolare il rilascio di insulina dal tessuto neoplastico ma non da quello normale.

TERAPIA
La terapia d’elezione è l’asportazione chirurgica.
Nel caso di mancata localizzazione si procede comunque alla resezione progressiva del pancreas partendo dalla coda e procedendo verso la testa. I segmenti rimossi vanno analizzati estemporaneamente.
Durante l’intervento la glicemia va monitorata periodicamente in quanto l’asportazione del tumore determina un aumento repentino dei valori glicemici.
Nel caso di mancata localizzazione del tumore o di impossibilità di intervento la terapia medica con diazossido (300-600 mg in tre somministrazioni) può aiutare a correggere le ipoglicemie anche se gravata da alcuni effetti collaterali (irsutismo, edema, disturbi gastrici). L’idroclorotiazide, oltre a potenziare l’effetto iperglicemizzante del diazossido, può esser d’aiuto per contrastare l’effetto edemigeno.
In alternativa si possono utilizzare gli analoghi della somatostatina (con modesta efficacia) ed i cortisonici.

Dott. Massimiliano Andrioli
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

Centro EndocrinologiaOggi, Roma
viale Somalia 33A, Roma
tel/fax 06.86391386
cell 333.7831426
Studio EndocrinologiaOggi, Lecce
via Ruffano 4, Casarano (Lecce)
tel/fax 0833.501676
cell 333.7831426